sabato 30 aprile 2011

PADOVA - Goldoni a questo punto sarebbe morto di invidia: la ... - Corriere della Sera

Il parroco don Francesco (Fossella/Bergamaschi)

Il parroco don Francesco (Fossella/Bergamaschi)

PADOVA - Goldoni a questo punto sarebbe morto di invidia: la storia del parroco di Padova, che ha querelato la vicina per stalking, assomiglia sempre pi? a una baruffa chioggiotta. Le schermaglie tra i protagonisti della vicenda, infatti, sono proseguite anche luned?. Da una parte don Francesco Tondello, giovane parroco della chiesa di San Paolo, che sostiene di essere perseguitato dalla vicina di casa, che non tollera gli schiamazzi del patronato; dall’altra parte proprio lei, la vicina, Silvia Cesarin, 45enne consulente aziendale, decisa a proseguire la sua battaglia, nonostante la diffida del giudice ad avvicinarsi alla parrocchia e sue pertinenze. ?La signora evidentemente non sta bene di testa - attacca il prete -, ci ha denunciato 35 volte alla magistratura, una cosa mai vista. E noi abbiamo sborsato 35 mila euro tra lavori di sistemazione del patronato e parcelle legali?.

Replica della donna. ?Sono decisa ad andare avanti - afferma -, ho speso 75 mila euro per sistemare tutto quello che mi hanno distrutto i ragazzi che giocano nel campetto del patronato. Per non parlare dei soldi per gli avvocati?. Di nuovo don Francesco: ?E’ stato direttamente il vescovo, nel 2009, a dirmi che era giunto il momento di rispondere alle denunce della vicina - confida il sacerdote -. Dopo anni di accuse, dovevamo replicare. E dunque ecco la querela per stalking?. Ribatte la donna, proprietaria della bella casa confinante con il patronato. ?Tutte balle - sostiene -. Bufale, come quelle che racconta sempre don Francesco. Ma le loro ritorsioni e i loro tentativi di farmi desistere non mi interessano pi??. Chiusura. Don Francesco: ?Se mi rimprovero qualcosa in questi otto anni di battaglia? Non avere chiesto prima il trasferimento. Mi dispiace solo per chi dovr? venire dopo di me?. Signora Cesarin. ?Il prete? Che se ne vada. Peccato che non l’abbia fatto prima. Sono in tanti a volerlo?. La comunit? per? ? spaccata. La stradina che separa la chiesa dalla casa della donna luned? era tutta tappezzata dalle pagine dei giornali che parlavano della denuncia del sacerdote. ?E’ giusto, che impari?, hanno detto alcuni parrocchiani. ?Una gogna, ? lei la perseguitata?, hanno risposto altri. Ma ormai ? teatro.

Giovanni Viafora
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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