Finisce in rete il pallone calciato da Bastrini a pochi minuti dal termine: è il gol che regala al Vicenza una vittoria preziosissima. COLORFOTO Classifica da stropicciarsi gli occhi e da pizzicotto per assicurarsi che sia tutto vero. Sì che è vero, Vicenza lassù, sesto posto solitario, dunque piena zona playoff e con un partita in meno, il recupero che attende martedì sera i biancorossi ad Ascoli.
Rolando Maran ha guidato la sua squadra, giovane e non poco rinnovata soprattutto al mercato estivo ma poi anche a quello invernale, oltre ogni pronostico. E con pieno merito, perché se è vero che ieri c'è voluto un "aiutino" per battere il Novara, altre volte era stato il Vicenza a ritrovarsi in credito (vogliamo parlare del gol fantasma concesso alla Reggina e costato la sconfitta?).
A soli 5 punti dal tetto dei 50, fatidica quota-salvezza, e con 11 partite da disputare il Vicenza sembra pronto a giocare per un obiettivo ben diverso da quello che lo teneva in ansia di questi tempi nelle ultime stagioni. Anche perché non manca quel pizzico di buona sorte che serve e che di solito non sceglie a caso i compagni di strada ma va a braccetto con chi se la merita.
Il Vicenza ha vinto la sfida contro il Novara all'89' con una punizione di Bastrini che ha superato il portiere Ujkani anche perché irregolarmente ostacolato da Cellini, che gli è saltato davanti cercando la deviazione di testa e allargando il gomito, come peraltro quasi sempre succede nella dinamica dello stacco. E se consideriamo che Bastrini è entrato al 32' della ripresa e Cellini 3 minuti dopo, si può dire che Maran è stato ispirato e anche fortunato nei cambi.
Detto ciò e registrati inevitabili momenti di tensione e nervosismo in campo da parte novarese dopo la concessione del gol (Botta preso per il collo da Shala ad esempio...), la vittoria è strameritata. Il Novara ha il miglior attacco della B (48 gol) eppure non ha mai impensierito Russo, che resta senza voto in pagella. Dunque: fase difensiva eccellente. Il Vicenza invece ha costruito non meno di 6 limpide situazioni da gol senza riuscire a sfruttarle, ma vincere nella giornata in cui l'implacabile finalizzatore Abbruscato fa cilecca è un altro buon segnale. E infine la squadra biancorossa ha dominato la terza in classifica mantenendo costantemente l'iniziativa del gioco e mostrando anche un'ottima condizione fisica.
Insomma, se la sfida con il Novara doveva essere un esame di maturità, il Vicenza ne esce promosso.
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