sabato 30 aprile 2011

PADOVA - Goldoni a questo punto sarebbe morto di invidia: la ... - Corriere della Sera

Il parroco don Francesco (Fossella/Bergamaschi)

Il parroco don Francesco (Fossella/Bergamaschi)

PADOVA - Goldoni a questo punto sarebbe morto di invidia: la storia del parroco di Padova, che ha querelato la vicina per stalking, assomiglia sempre pi? a una baruffa chioggiotta. Le schermaglie tra i protagonisti della vicenda, infatti, sono proseguite anche luned?. Da una parte don Francesco Tondello, giovane parroco della chiesa di San Paolo, che sostiene di essere perseguitato dalla vicina di casa, che non tollera gli schiamazzi del patronato; dall’altra parte proprio lei, la vicina, Silvia Cesarin, 45enne consulente aziendale, decisa a proseguire la sua battaglia, nonostante la diffida del giudice ad avvicinarsi alla parrocchia e sue pertinenze. ?La signora evidentemente non sta bene di testa - attacca il prete -, ci ha denunciato 35 volte alla magistratura, una cosa mai vista. E noi abbiamo sborsato 35 mila euro tra lavori di sistemazione del patronato e parcelle legali?.

Replica della donna. ?Sono decisa ad andare avanti - afferma -, ho speso 75 mila euro per sistemare tutto quello che mi hanno distrutto i ragazzi che giocano nel campetto del patronato. Per non parlare dei soldi per gli avvocati?. Di nuovo don Francesco: ?E’ stato direttamente il vescovo, nel 2009, a dirmi che era giunto il momento di rispondere alle denunce della vicina - confida il sacerdote -. Dopo anni di accuse, dovevamo replicare. E dunque ecco la querela per stalking?. Ribatte la donna, proprietaria della bella casa confinante con il patronato. ?Tutte balle - sostiene -. Bufale, come quelle che racconta sempre don Francesco. Ma le loro ritorsioni e i loro tentativi di farmi desistere non mi interessano pi??. Chiusura. Don Francesco: ?Se mi rimprovero qualcosa in questi otto anni di battaglia? Non avere chiesto prima il trasferimento. Mi dispiace solo per chi dovr? venire dopo di me?. Signora Cesarin. ?Il prete? Che se ne vada. Peccato che non l’abbia fatto prima. Sono in tanti a volerlo?. La comunit? per? ? spaccata. La stradina che separa la chiesa dalla casa della donna luned? era tutta tappezzata dalle pagine dei giornali che parlavano della denuncia del sacerdote. ?E’ giusto, che impari?, hanno detto alcuni parrocchiani. ?Una gogna, ? lei la perseguitata?, hanno risposto altri. Ma ormai ? teatro.

Giovanni Viafora
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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giovedì 28 aprile 2011

Voltura tombe negata a donne - ANSA.it

Voltura tombe negata a donne (ANSA) - VICENZA, 22 MAR - Il patriarcato regna ancora a Vicenza, almeno nel regolamento cimiteriale che stabilisce, in base a una norma del 1907, che la voltura di una tomba di famiglia puo' essere richiesta solo da eredi maschi. Mentre le donne con un nuovo cognome sono escluse. A scoprirlo una donna che, dopo la morte del padre, intendeva fare con il fratello la voltura della tomba per condividere la proprieta'. Invece, regolamento alla mano, l'impiegato comunale ha preso in considerazione solo il fratello. © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati No del Vaticano. Card. Piacenza: non favorisce serenita' giovani Gates, comando ad alleati in pochi giorni Ricavi in crescita del 10,5% a 4,29 miliardi Passa emendamento dell'Udc su finanza semestre europeo Lo riferisce un residente della citta' ribelle Oltre un miliardo di persone non accede all'acqua potabile In rialzo anche sterlina dopo rally inflazione, yen frena Ieri premier russo aveva equiparato risoluzione Onu a 'crociata' Quantita' minime della radioattivita' Fukushima gia' in Europa Indice principali titoli piazza affari a 21.556 Topnews Cronaca Politica Economia Mondo Calcio Sport Cultura Scienza Internet Spettacolo Cinema English

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mercoledì 27 aprile 2011

PADOVA - Il Comune boccia la richiesta della società Padova Est ... - Corriere della Sera

L’accorpamento di piccole e medie strutture di vendita potrebbe servire a un allargamento di Ikea (Fossella/Bergamaschi)

L’accorpamento di piccole e medie strutture di vendita potrebbe servire a un allargamento di Ikea (Fossella/Bergamaschi)

PADOVA - Il Comune boccia la richiesta della societ? Padova Est spa, intenzionata ad ampliare le superfici di vendita all’interno dell’omonimo Parco Commerciale. Una decisione, quella presa da Palazzo Moroni (nello specifico, dal vicesindaco Ivo Rossi e dall’assessore al Commercio Marta Dalla Vecchia), che dovr? ora passare l’esame dell’apposita Conferenza di servizi, in programma mercoled?, cui parteciperanno la Provincia e la Regione. Un tavolo a tre dove la domanda avanzata dal gruppo guidato dall’ingegner Luigi Endrizzi sar? discussa e poi votata a maggioranza. Insomma, nel caso l’istanza di espansione dovesse essere accolta, la giunta guidata da Flavio Zanonato non avrebbe alcuna ?responsabilit?.

?La nostra posizione sulla nascita di nuovi centri commerciali o sull’ampliamento di quelli esistenti ? nota - scandiscono il vicesindaco Rossi e l’assessore Dalla Vecchia - Basti pensare a come, in tutti questi anni, ci siamo opposti alla realizzazione di una grande struttura di vendita nell’area dell’ex foro boario di corso Australia, nonostante le richieste fossero numerose ed economicamente allettanti. Infatti, il primo obiettivo della nostra amministrazione ? sempre stato quello di tutelare i negozi e le piccole botteghe delle Piazze, del Ghetto e del Liston, che rappresentano il centro commerciale naturale di Padova. Peraltro - aggiungono i due - l’accordo di programma firmato nel 2001 dalla stessa Padova Est spa con Comune, Provincia, Regione e le societ? autostradali Venezia-Padova e Brescia-Padova, stabilisce chiaramente che, in quell’area, c’? spazio soltanto per un’unica grande struttura di vendita, cio? con una superficie superiore ai 2.500 metri quadri. E quella struttura si chiama Ikea. Noi ci basiamo su considerazioni tecniche e normative - chiudono Rossi e Dalla Vecchia - Se qualcun altro invece vorr? ragionare esclusivamente dal punto di vista politico, se ne assumer? tutta la responsabilit?...?.

Un appello, quello di Palazzo Moroni, diretto a Provincia e Regione. Al momento, il Parco Commerciale di Padova Est ? composto da due fabbricati. Da una parte, c’? l’Ikea, con una superficie di vendita pari a 17.840 metri quadri. Mentre dall’altra c’? una sorta di ?condominio? occupato da: Pittarello Calzature (2.500 metri quadri); Comet (2.100 pi? 1.900); Libreria Lovat (2.500); ed altri tre ?appartamenti? vuoti (2.151 metri quadri complessivi), fino a qualche mese fa ?abitati? da Cisalfa Sport, Mazzorato Moda e Profumeria Gardenia. Ora, l’intenzione della societ? controllata dall’ingegner Endrizzi sarebbe quella di riorganizzare gli spazi nell’edificio di fronte l’Ikea, accorpando alcuni locali, inserendo una grande struttura di vendita di 3.885 metri quadri e portando la superficie commerciale del Parco da 28.991 a 31.325 metri quadri. Un aumento cio? di 2.334 metri quadri. Troppo per il Comune. La palla, adesso, passa a Provincia e Regione. Mentre pi? di qualcuno giura che, dietro la richiesta di Padova Est spa, ci siano proprio l’Ikea e il suo desiderio di espandersi ancora.

Davide D’Attino
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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martedì 26 aprile 2011

Vibo, Tonno Callipo Volley: Under 20: la vittoria a Treviso apre ... - Strill.it

Continua la striscia positiva dei ragazzi della Under 20 della Tonno Callipo, che lunedì sera, in quel di Treviso, hanno compiuto l’ennesima impresa. Infatti Feroleto e compagni, su un campo difficilissimo e contro una squadra ed una società che da anni dettano legge in campo giovanile, hanno strapazzato i  padroni di casa per tre set a zero.

La gara perfetta sotto ogni punto di vista, durante la quale i ragazzi non hanno sbagliato nulla, dimostrando una grandissima tenuta tecnica, fisica e mentale.

Con questi tre punti i giallo rossi conquistano l’accesso diretto alle finali nazionali, che si svolgeranno dal 29 maggio al 2 giugno a Sestola in provincia di Modena. A fine gara abbiamo ascoltato il coach Claudio Torchia, molto felice e soddisfatto per il risultato conseguito: “Abbiamo giocato una grandissima partita contro una squadra forte e molto motivata. Vincere a Treviso non era facile, ma noi ci siamo riusciti grazie ad un ottimo gioco e la giusta intesa tra i reparti.

Tutti vanno elogiati in maniera indistinta e questa vittoria va condivisa con tutto il nostro ambiente.

Ora avremo tutto il tempo per preparare queste finali nella migliore maniera possibile, in modo da poter rappresentate degnamente tutta la Calabria, che con la Tonno Callipo Under 20, squadra composta interamente da ragazzi della nostra terra, per ora è tra le prime otto squadra d’Italia”.


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domenica 24 aprile 2011

Altra vittima dell'influenza H1N1 a Teolo, Padova - La Voce di Venezia

Le vittime dell'influenza salgono a 20 con oltre 500 mila persone colpite in Veneto

Salgono a 20 le vittime dell’influenza H1N1 in Veneto. Questa mattina un uomo di 55 anni residente a Teolo, (in provincia di Padova) è deceduto all’ospedale in cui era ricoverato.

Nonostante la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera, l'influenza H1N1, più comunemente conosciuta come influenza suina o stagionale, non è ancora arrivata alla fine del suo ciclo.

Anche in questo caso, come nei precedenti, la vittima soffriva di alcune patologie, sia renali che cardiovascolari.

Il paziente era risultato positivo al tampone del virus H1N1. A darne la notizia è l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto, affermando che l’epidemia stagionale si sta rapidamente esaurendo nonostante abbia colpito duramente la nostra regione: quest'anno circa 500 mila persone nel Veneto hanno contratto l'influenza e, con questo decesso, il numero delle vittime ha raggiunto quota 20.

L’assessore evidenzia però che tutti i casi di morte a causa dell’influenza H1N1 presentavano diverse pregresse patologie, quindi i pazienti erano ulteriormente a rischio di complicazioni.

[21 marzo 2011]

Giorgia Pradolin


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sabato 23 aprile 2011

Domenica ecologica e pugno di ferro dei vigili: a Mestre staccate ... - Il Gazzettino

I vigili urbani di Mestre (PhotoJournalists)

VENEZIA - Un'altra domenica ecologica in funzione anti-smog oggi in alcune citt? del Veneto: a Padova, Mestre e Vicenza, con orari e modalit? di diverse - solo 4 ore ad esempio, dalle 14 alle 18, lo stop a Padova - le amministrazioni comunali hanno disposto il fermo di auto e moto per aiutare a ripulire l'aria dai gas dei tubi di scappamento. La bella giornata di sole sul Veneto ha favorito le passeggiate e le uscite in bicicletta, ed anche la voglia di corre, come nella citt? del Palladio dove ? andata in scena la "StraVicenza".

Linea dura della polizia municipale a Mestre, dove i vigili hanno sottoposto a controllo 389 veicoli, staccando complessivamente 137 sanzioni per mancato rispetto dell'ordinanza anti-traffico.

Domenica 20 Marzo 2011 - 20:22    Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Marzo - 19:56
commento inviato il 21-03-2011 alle 16:03 da gioerregio

commento inviato il 21-03-2011 alle 15:51 da Stella

commento inviato il 21-03-2011 alle 15:44 da Stella

commento inviato il 21-03-2011 alle 14:31 da josu?

commento inviato il 21-03-2011 alle 13:41 da Francesco


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giovedì 21 aprile 2011

Treviso: bimbo annega in lago cercando di recuperare pallone - Adnkronos/IGN

Treviso, 21 mar. - (Adnkronos) - Tentando di recuperare un pallone un bambino e' annegato, nel pomeriggio di oggi, a Treviso. Il ragazzino, 12 anni, sarebbe salito su una barca per recuperare il gioco quando ha perso l'equilibrio ed e' caduto nelle acque del laghetto della riserva di pesca gestito dai familiari. Il fatto e' accaduto nei pressi di Gaiarine (Treviso). Il bimbo non sapendo nuotare non e' riuscito a ritornare in superficie e, nonostante l'intervento di Vigili del Fuoco, Suem e Carabinieri, e' annegato.

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martedì 19 aprile 2011

Ascoli-Vicenza, il Goal si gioca a 1.82 - Corriere dello Sport.it (Comunicati Stampa)

Recupero di campionato cadetto con quote Better all’insegna di un sostanziale equilibrio

Roma, 22 marzo 2011 - Rincorsa salvezza e consolidamento della zona plaoyff: questi i diversi obiettivi di Ascoli e Vicenza che si sfidano nel recupero di campionato previsto per martedi sera (ore 20.45). I bianconeri si giocano cosi il primo dei 2 jolly (devono infatti recuperare anche un match con il Crotone), nel tentativo di agganciare a 35 punti il Cittadella, sconfitto proprio dai marchigiani nell’ultima di campionato. Anche il Vicenza è reduce da un successo di misura a spese del Novara: un risultato conquistato in extremis e che ha proiettato i veneti al sesto posto in classifica. Il match vale quindi molto, per entrambe le squadre; le quote Better offrono il successo dell’Ascoli a 2.25, il pareggio a 2.85 e il 2 a 3.45. Situazione piuttosto equilibrata, il che invita a guardare in direzione del Goal: un esito inserito a un interessante 1.82 nella lavagna di Lottomatica.

A cura di Jackpot2001


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lunedì 18 aprile 2011

R.Foschi: ''Subito rinnovo a Santana. Baba lo volevo al Padova'' - Viola News

Dicono dei Viola - 22/03/2011 14.07.50 Rino Foschi, attuale direttore sportivo del Padova, ? stato ospite a Radio Blu per parlare di mercato e dei rinnovi in casa viola: "Santana lo conosco bene perch? da Palermo l'ho dato io alla Fiorentina. Sappiamo il suo valore quando sta bene, comunque non voglio dare giudizi sui rinnovi di Santana, Donadel e Comotto. Sono 3 giocatori con caratteristiche diverse, anche se il mio pupillo ? l'argentino, la Fiorentina sapr? cosa fare. Corvino deve pensarci bene. Montolivo ? un giocatore fondamentale e se va via Corvino deve guardarsi intorno e scegliere bene. Riccardo ha fatto dei campionati importanti a Firenze e pu? darsi abbia finito il ciclo in maglia viola, poi ? uno dei giocatori migliori in Italia nel suo ruolo quindi bisogna pensarci bene.
Mutu? E' un giocatore di grande qualit?, ma non di prima fascia per quanto riguarda il fuori campo. Lo conosco bene, ma ha talmente tanti alti e bassi nella sua vita privata che bisogna gestirlo, aiutarlo, e a Firenze ha toccato dei punti massimi di questo. Campione lunatico che ti fa impazzire, per? dare un esempio allo spogliatoio e comportarsi bene ? fondamentale. E' difficile scegliere se tenerlo o no: la societ? fece bene a tenerlo fuori rosa, poi lo ha ripreso per ragioni tecniche.
L'idea Vossen? In Belgio ? tutto un altro campionato, ho sentito dire bene di lui, per? il nostro campionato ? una cosa diversissima ed ? pi? difficile fare bene.
Del settore giovanile viola mi ? sempre piaciuto Babacar e premia il lavoro fatto da Corvino in questi anni. Sono fissato su Babacar che volevo portare al Padova a gennaio: per infortuni vari alla Fiorentina Pantaleo mi disse che non me lo avrebbe dato.
Io non sono d'accordo sulla decisione di inserire la Nazionale Under 21 in serie B, perch? sono capitali delle societ?. Non la condivido e non voglio neanche parlarne".

Chi.Ba.



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sabato 16 aprile 2011

Dominio senza gol poi jolly da 3 punti Vicenza ai playoff - Il Giornale di Vicenza

Zoom Foto Finisce in rete il pallone calciato da Bastrini a pochi minuti dal termine: è il gol che regala al Vicenza una vittoria preziosissima. COLORFOTO

Classifica da stropicciarsi gli occhi e da pizzicotto per assicurarsi che sia tutto vero. Sì che è vero, Vicenza lassù, sesto posto solitario, dunque piena zona playoff e con un partita in meno, il recupero che attende martedì sera i biancorossi ad Ascoli.
Rolando Maran ha guidato la sua squadra, giovane e non poco rinnovata soprattutto al mercato estivo ma poi anche a quello invernale, oltre ogni pronostico. E con pieno merito, perché se è vero che ieri c'è voluto un "aiutino" per battere il Novara, altre volte era stato il Vicenza a ritrovarsi in credito (vogliamo parlare del gol fantasma concesso alla Reggina e costato la sconfitta?).
A soli 5 punti dal tetto dei 50, fatidica quota-salvezza, e con 11 partite da disputare il Vicenza sembra pronto a giocare per un obiettivo ben diverso da quello che lo teneva in ansia di questi tempi nelle ultime stagioni. Anche perché non manca quel pizzico di buona sorte che serve e che di solito non sceglie a caso i compagni di strada ma va a braccetto con chi se la merita.
Il Vicenza ha vinto la sfida contro il Novara all'89' con una punizione di Bastrini che ha superato il portiere Ujkani anche perché irregolarmente ostacolato da Cellini, che gli è saltato davanti cercando la deviazione di testa e allargando il gomito, come peraltro quasi sempre succede nella dinamica dello stacco. E se consideriamo che Bastrini è entrato al 32' della ripresa e Cellini 3 minuti dopo, si può dire che Maran è stato ispirato e anche fortunato nei cambi.
Detto ciò e registrati inevitabili momenti di tensione e nervosismo in campo da parte novarese dopo la concessione del gol (Botta preso per il collo da Shala ad esempio...), la vittoria è strameritata. Il Novara ha il miglior attacco della B (48 gol) eppure non ha mai impensierito Russo, che resta senza voto in pagella. Dunque: fase difensiva eccellente. Il Vicenza invece ha costruito non meno di 6 limpide situazioni da gol senza riuscire a sfruttarle, ma vincere nella giornata in cui l'implacabile finalizzatore Abbruscato fa cilecca è un altro buon segnale. E infine la squadra biancorossa ha dominato la terza in classifica mantenendo costantemente l'iniziativa del gioco e mostrando anche un'ottima condizione fisica.
Insomma, se la sfida con il Novara doveva essere un esame di maturità, il Vicenza ne esce promosso.

Massimo Manduzio

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venerdì 15 aprile 2011

Video sulla storia del femminismo a Mestre - Comune di Venezia

Marted? 22 marzo, alle 17.30, nella saletta seminariale (primo piano) del Centro culturale Candiani di Mestre, si terr? la presentazione del video "Donne al Centro", del giornalista Umberto Zane, che ripercorre, con interviste, immagini e documenti, la storia quarantennale del movimento femminista a Mestre e quella, trentennale, del "Cento Donna" del Comune di Venezia. 

L'iniziativa, promossa dal Centro Donna in collaborazione con l'Ufficio Stampa del Comune di Venezia, sar? aperta da un intervento dell'assessore comunale alla Cittadinanza delle Donne, Tiziana Agostini, e da una presentazione dello storico Marco Borghi. Alla proiezione del filmato saranno presenti coloro che hanno contribuito con loro testimonianze alla sua realizzazione: Gabriela Camozzi, Lia Finzi, Palma Gasparrini, Anna Maria Miraglia, Maria Teresa Sega.
Guarda il trailer del video


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giovedì 14 aprile 2011

Tornano le Coppe tre italiane impegnate - Corriere dello Sport.it

Da domani iniziano i quarti di finale di Eurolega, con gara2 giovedi. Mercoledì l'andata dei quarti di Eurocup. In campo Siena, Treviso e Caserta

ROMA, 21 marzo - - Da domani inizia la tre-giorni di Coppe europee, con i quarti di finale di Eurolega ed Eurocup che vedranno impegnate Montepaschi Siena, Benetton Treviso e Pepsi Caserta.

PROGRAMMA - Da domani si comincia con l'Eurolega, che prevede gara1 dei quarti di finale. Siena sarà al Pireo contro l'Olympiacos, recuperando Kaukenas e Stonerook (e forse McCalebb), con il match delle ore 20 in diretta su SportItalia2. Le altre serie saranno Barcellona-Panathinaikos, Real Madrid-Valencia e Caja Laboral-Maccabi. La formula prevede gara2 per giovedi sugli stessi campi del primo atto, poi gara3 e l'eventuale quarta martedi e giovedi della prossima settimana sui campi delle squadre peggio piazzate nelle Top 16, fino all'eventuale quinta, mercoledi 6 aprile. In Eurocup, invece mercoledì ci sarà l'andata dei quarti (ritorno mercoledì 30 a campi invertiti): l'andata sarà con Caserta-Unics Kazan e Gottingen-Treviso, le altre serie saranno Budivelnyk Kiev-Siviglia ed Estudiantes-Cedevita Zagabria.


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mercoledì 13 aprile 2011

HELLAS VERONA-SPEZIA : gli highlights del match solo su Spezia Channel - Spezia Calcio Sito Ufficiale

Il ritorno di mister D'adderio sulla panchina aquilotta non trova punti, infatti nonostante un buona prestazione le aquile vengono colpite a 2 dal termine da Pichlmann

Dopo la rivoluzione di Marzo, che ha visto l'esonero di mister Pane e la fine dei rapporti di lavoro con il DS Varini e di altri dirigenti responsabili dell'area tecnica, lo Spezia ritrova in panchina Salvo Fulvio D'adderio, il tecnico artefice della promozione in prima divisione, esonerato nel girone d'andata dopo la sconfitta patita sul campo del Sud Tirol. Al suo fianco torna a sedersi in panchina anche Pietro Fusco, autore di un'ottima annata alla guida della formazione Berretti. I problemi però per il tecnico molisano non mancano, a partire da quelli relativi all'attacco, con Colombo squalificato e Musetti reduce da problemi alla schiena, così tocca a Cesarini recuperare in fretta dal brutto colpo subito 7 giorni prima contro la Cremonese e guidare gli aquilotti all'attacco della porta scaligera, supportato da Casoli e Basso. In mezzo al campo tornano titolari Lollo ed Herzan assieme a Buzzegoli, mentre in porta Conti prende il posto di Fiorillo che si accomoda in panchina.

Al 17' lo Spezia spaventa il Bentegodi. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla destra, la palla termina sui piedi di Fissore lasciato colpevolmente solo dagli uomini di Mandorlini, ma la conclusione dell'ex mantovano sbatte contro il palo, prima del tapin vincente di Bianchi, colto però in offside dal direttore di gara.

Al 33' si capisce che al Bentegodi la dea bendata tifa Verona. Basso calcia una punizione da ottima posizione, la palla sbatte prima contro la parte bassa della traversa, rimbalza sulla linea, tocca la schiena di Raphael e poi di nuovo la base del palo prima di uscire in calcio d'angolo.

Sull'angolo che ne consegue è Comazzi ad impegnare un ottimi Raphael che respinge e quando Fissore deposita in rete, il gioco è già stato fermato per un fallo proprio del biondo centrale aquilotto, ai danni di un calciatore scaligero.

Al 22' della ripresa i padroni di casa iniziano ad alzare il ritmo, Hallfredsson parte per vie centrali e serve Berrettoni, che da posizione defilata spara a lato, pressato dal ritorno di Bianchi.

Ancora Berrettoni avrebbe sui piedi la palla del vantaggio due minuti dopo, ma anche in questa occasione il numero 11 veronese non è freddo, calciando debolmente tra le braccia di Conti, che ringrazia.

Al 74' Marchini recupera palla nella propria metà campo, tocca per Casoli che prova ad innescare il contropiede, ma l'ex Ceccarelli lo atterra, guadagnandosi il cartellino giallo. Sul pallone si presenta ancora una volta Basso, ma la rasoiata dell'ex giocatore del Frosinone, sfiora solamente il palo alla destra di Raphael.

Nel finale la partita sembra ormai avviata verso un pareggio a reti inviolate, ma a 2 dal termine avviene l'irreparabile. Le Noci lavora un buon pallone sulla sinistra e serve Esposito, che ha tutto il tempo di guardare il movimento degli attaccanti e di servire con precisione l'affondo del neoentrato Pichlmann, che taglia la difesa aquilotta, approfitta della sciagurata uscita di Conti e deposita in rete un pallone che per l'Hellas vuol dire sesto posto ad una sola lunghezza dai playoff, mentre per lo Spezia l'incubo playout si fa sempre più pericolosamente vicino.

Guarda gli Highlights dell'incontro nella sezione VIDEOS di SPEZIACHANNEL

http://www.acspezia.com/channel.html


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sabato 9 aprile 2011

Quasi un record alle Poste di Mestre: sette giorni per mettere un ... - Il Gazzettino

Un paio di mesi fa pensavo di essere gi? stato protagonista di un discreto record postale, ricevendo una raccomandata dalle Marche dopo 15 giorni, ma era poca cosa rispetto all’exploit registrato in questi giorni.

Gioved? 3 marzo ho imbucato presso le Poste centrali di Mestre una serie di inviti, in semplici buste chiuse, per una mostra di pittura che sarebbe stata inaugurata il 12 marzo. Ebbene, il recapito nel comune ? avvenuto dopo 8 giorni, mentre a qualche chilometro di distanza, ad esempio Vigonza, dopo 12 giorni! Mi si dice che il timbro postale rechi la data del 10 marzo, cio? esattamente una settimana dopo l’inserimento effettuato nella cassetta all’esterno delle Poste Centrali di Mestre.

Credo che ogni commento suoni superfluo; ma un consiglio all’amministrazione postale vorrei darlo: se l’efficienza nell’espletare i servizi che dovrebbero rappresentare la “missione” dell’azienda fosse maggiore, sicuramente anche l’appeal delle molteplici proposte finanziarie e non solo, ne trarrebbe giovamento.

Ugo Albanese


commento inviato il 22-03-2011 alle 17:28 da Peruch Fulvio

commento inviato il 22-03-2011 alle 10:02 da Franco Bellotto-aea-venezia

commento inviato il 22-03-2011 alle 09:16 da Marco

commento inviato il 21-03-2011 alle 21:43 da Kamunista

commento inviato il 21-03-2011 alle 21:42 da bepi toea


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giovedì 7 aprile 2011

Fotovoltaico, anche la Regione Veneto chiede di cambiare il ... - Eco dalle Città

Al termine di un incontro con gli addetti del settore, preoccupati per le conseguenze occupazionali del decreto ?ammazza rinnovabili?, l'assessore all'Ambiente del Veneto lancia un appello al governo nazionale perché il provvedimento sia modificato nel giro di pochi giorni. Presto la richiesta diventerà una mozione formale del Consiglio regionale

Fotovoltaico, anche la Regione Veneto chiede di cambiare il decreto Romani
clicca sull'immagine per ingrandire

«La Giunta regionale del Veneto si farà promotrice dell'approvazione in Consiglio regionale di una mozione per far presente al Governo la necessità di modificare il decreto Romani che ha tagliato gli incentivi al settore fotovoltaico, con un metodo che nei fatti è retroattivo, e di procedere a questa modifica al più presto, nel giro di giorni e non di settimane, per offrire al settore produttivo la certezza normativa senza la quale rischia di scomparire». Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente del Veneto, Maurizio Conte al termine di un incontro tra amministratori locali, regionali e parlamentari padovani per fare il punto sul blocco degli incentivi (e sulla conseguente crisi occupazionale) introdotto dal decreto Romani. «La crisi nucleare in Giappone - ha aggiunto Conte - i conflitti in Nord Africa, e in particolare la guerra in corso in Libia, ci impongono una seria programmazione della nostra politica energetica. Non possiamo lasciarci sfuggire per miopia le grandi sfide della green economy, la possibilità di diminuire la nostra dipendenza di approvvigionamento di energia dall'estero».

Le circa trenta aziende padovane del fotovoltaico occupano 4.000 addetti, preoccupati per il blocco delle attività determinato dal decreto ?ammazza rinnovabili?. «Le banche hanno bloccato il credito ? denuncia l'assessore ? e già i primi lavoratori sono entrati in cassa integrazione». Secondo Conte, dunque, non si tratta «di una protesta corporativa, ma della costruzione di futuro pulito di indipendenza energetica. Le energie pulite sono certo costose, ma comportano anche molti vantaggi, soprattutto nel lungo termine. Gli interventi di sostegno a questo settore sono investimenti che verranno abbondantemente ripagati nel tempo».



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mercoledì 6 aprile 2011

Trento espugna Treviso ed è prima con due giornate di anticipo - Arena Sportiva

Lunedì 21 Marzo 2011 21:10


I giocatori di Cuneo al centro del campo dopo aver vinto un set


Tabù PalaVerde finalmente sfatato e primo posto finale in regular season assicurato con due turni d’anticipo. La trasferta nella Marca trevigiana regala le migliori indicazioni possibili all’Itas Diatec Trentino in vista dell’imminente Final Four di Champions League. Il 3-0 imposto domenica sera a domicilio alla Sisley Treviso rappresenta infatti per la formazione bi-Campione del Mondo e d’Europa il miglior biglietto da visita possibile da mostrare al PalaOnda di Bolzano fra sei giorni.
Per ottenere un risultato molto importante non solo per i numeri ma anche per il morale dei gialloblu è servita una prestazione di altissimo livello; il successo in tre set può infatti essere considerato fin troppo severo per una Sisley che ha venduto carissima la pelle per due set prima ma rende ulteriore merito alla cinicità dei gialloblu. Le affermazioni ai vantaggi dei primi due parziali dicono quasi tutto della bella serata di pallavolo che si è vissuta a Villorba; a togliere le castagne dal fuoco ci hanno pensato ancora una volta prima Kaziyski e Stokr e poi Juantorena. Il bulgaro ha dimostrato la sua crescente condizione realizzando 14 punti con il 59% a rete mentre il ceco ha inciso non solo in attacco (52%) ma anche al servizio (4 ace), fondamentale in cui però l’assoluto protagonista è stato il martello di Santiago de Cuba. Con 6 battute vincenti (quattro solo nel secondo set) e una grande regolarità in attacco (48%), Osmany si è quindi guadagnato ampiamente la palma di mvp lanciando un segnale molto preciso alle tre avversarie europee della Final Four.
Nella squadra di Stoytchev molto positiva anche l’impressione destata dalla regia di Raphael, dalla compattezza in seconda linea di Bari (70% in ricezione) e Colaci e dal muro di Sala, sempre a segno in momenti delicati della gara. Alla Sisley non è bastata la buona vena di Horstink (il migliore dei suoi), lasciato troppo presto solo da Fei e Maruotti.


Tiene il passo della capolista Cuneo che regola in tre set la Marmi Lanza Verona (la sola formazione a vantare lo scalpo di Trento in questa stagione regolare 2010/2011). La Marmi Lanza si presenta sul campo tricolore dei Campioni d’Italia con la diagonale Meoni-Lasko, al centro Brunner e Pajenk, schiacciatori Herpe e Cala, libero Smerilli, assente per gli scaligeri
Lotman rientrato negli Stati Uniti per la prematura perdita del padre. La squadra degli ex Giuliani e Parodi non fa sconti ai gialloblù e vince per 3-0 contro una Verona che nel primo set gioca punto a punto, nel secondo parziale spinge fino al 13 pari poi cede sotto i colpi di una Cuneo sempre più consistente a muro e al servizio, armi che risulteranno importanti anche nel set finale.


Perde invece terreno Macerata fermata a Roma. La capitale resta tabù per la Lube Banca Marche. I biancorossi cadono per la quarta volta su quattro in casa della M. Roma Volley, rimediando la seconda sconfitta consecutiva in campionato dopo quella arrivata in casa, contro i campioni d’Italia di Cuneo, nel recupero di giovedì scorso. Per la classifica, la battuta d’arresto che arriva al tie break dopo aver rimontato ai capitolini uno svantaggio di due set, è comunque quasi indolore: con il punto conquistato i maceratesi mantengono infatti cinque punti di vantaggio su Modena, e per avere la certezza aritmetica del terzo posto mancano dunque ancora due punti, da conquistare nelle due giornate rimanenti (domenica prossima in casa con Treviso, in quella successiva trasferta a Forlì).
Nel finale, però, oltre al danno arriva anche la beffa per i maceratesi, che durante il quinto set devono rinunciare a Matteo Martino, costretto ad uscire dal campo per un infortunio alla caviglia, da valutare nei prossimi giorni.


In fondo alla classifica tre punti importanti per l'Andreoli Latina che espugna Forlì. La formazione di Molducci, se pur già retrocessa, ce l’ha messa tutta per portare alla lunga la partita. Ma i pontini sono riusciti a chiudere al quarto set (17-25, 26-28, 25-20, 22-25) dopo aver dominato il primo parziale e autori di un gran recupero nel secondo dimostrando carattere. I pontini si confermano squadra da trasferta, con questi tre punti l’Andreoli raggiunge a quota 26 Piacenza (sconfitto a Vibo) e lo supera per quoziente set, entrambi si portano a più quattro su Castellana Grotte. La BCC NEP sfiora la vittoria a Modena e resta comunque in corsa per la salvezza, proprio grazie alla sconfitta di Piacenza sul campo della Tonno Callipo.


Tutti i Risultati e la Classifica


di Roberto Galletti


nella foto la Bre Banca Lannutti Cuneo, da Ufficio stampa Piemonte volley


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martedì 5 aprile 2011

Influenza A/H1N1 uccide in Veneto 20 persone - Mondo News 24

L’influenza A/H1N1 conosciuta anche con il nome di influenza suina è stata una delle influenze più temute lo scorso anno anche se in realtà è stata meno virulenta del previsto. Il Veneto deve purtroppo contare nella giornata di oggi la sua ventesima vittima a causa di complicazioni dovute al virus A/H1N1, virus che ha colpito circa 500 mila persone in tutt’Italia durante quest’anno.

Il picco maggiore dell’influenza si è avuto lo scorso dicembre e questo per via del freddo intenso che ha colpito tutta la nostra penisola. Con il passare dei mesi e l’innalzamento delle temperature ha fatto si che il virus cominciasse a scemare. In ogni caso nel solo Veneto sono morte 20 persone per colpa di questo virus. Nessun allarmismo sostengono gli esperti che fanno sapere che tutte le persone decedute avevano già patologie represse complicate anche dall’età avanzata.

La diagnosi del virus senza tampone è pressoché impossibile poichè i sintomi sono identici a quelli di una comunissima influenza con quindi malessere generale, mal di testa, dolore alle ossa, raffreddore, tosse e inappetenza. La cura è riposo, antipiretici e vitamina C. Solamente i casi più gravi devono recarsi al pronto soccorso per una diagnosi accurata.

© Riproduzione riservata. Ultime Notizie | Mondo News 24


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lunedì 4 aprile 2011

Padova, Dal Canto allenatore fino a giugno - Tutto Mercato Web

Padova, Dal Canto allenatore fino a giugnoFonte: PadovaSport - Marianna Pagliarin

Alessandro Dal Canto sarà l'allenatore del Padova fino a giugno: ecco l'indiscrezione raccolta in esclusiva da Padova Sport.

L'annuncio ufficiale slitta a questa sera mentre mercoledì mattina si terrà la conferenza stampa con il presidente Cestaro che presenterà il nuovo tecnico. Insieme a Dal Canto, continueranno a lavorare per il Padova i tre collaboratori di Calori, vale a dire Turci, Munzone e Maresi.


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sabato 2 aprile 2011

Treviso, Rovigo e Chioggia nervi tesi tra Lega e Pdl - Corriere della Sera

I vertici regionali di Lega e Pdl (archivio)

I vertici regionali di Lega e Pdl (archivio)

TREVISO — Se sar? rottura, sar? la rottura dei ?risi e patate?. A poco pi? di 50 giorni dalle elezioni amministrative, Lega e Pdl mostrano i muscoli durante un pranzo chilometrico apparecchiato da mezzogiorno e mezzo a pomeriggio inoltrato nel quartier generale gastronomico del presidente Luca Zaia, il ristorante ?Da Dino? a Villorba, a due passi da Treviso. Convocati ufficialmente per trovare ?la quadra? su Statuto, Regolamento, fiducia e legge elettorale — materie che stanno molto a cuore a Zaia—Lega e Pdl si sono poi rimboccati le maniche e hanno discusso animatamente di amministrative. Per la Lega, oltre a Zaia c’era il segretario Gian Paolo Gobbo e il capogruppo in Consiglio Federico Caner; per il Pdl c’erano il coordinatore regionale del partito, Alberto Giorgetti, il suo vice Marino Zorzato, il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il capogruppo in Consiglio Dario Bond, il suo vice Piergiorgio Cortelazzo e il presidente della commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin.

Il nodo (o il vulnus) ? l’iperattivismo della Lega, che gi? da settimane ? partita con candidati, slogan, manifesti e — soprattutto a Treviso — una campagna acquisti che sta facendo innervosire il Pdl. La sintesi la fa alle 15 meno 10 l’oste Dino Caramel in persona, uscendo in tenuta da lavoro: ?Adesso i xe sull’incazz...?. Passa un minuto e Giorgetti si infila in macchina senza dire una parola; lo seguono Ruffato e Zorzato, Bond scuote la testa. Per ultimo esce Gobbo, al solito loquace: ?Di queste cose non parlo?. L’accordo nazionale prevede che per le Provinciali e i comuni capoluogo Lega e Pdl debbano andare insieme, mentre sui comuni c’? la possibilit? di qualche strappo. Ma l’impressione, dopo il vertice di ieri, ? che lo strappo sia un po’ pi? pesante di quanto dovrebbe.

Il caso pi? eclatante ? Chioggia. Il pi? arrabbiato ? ovviamente Tesserin: ?L? noi non possiamo dire niente, perch? il sindaco uscente era nostro e si ? rovinato da solo. Ma la Lega non pu? considerare Chioggia come gli altri piccoli comuni: ? il pi? popoloso di quelli che vanno al voto?. Il risultato che si profila, per?, ? diverso: la Lega ha gi? indicato il suo candidato, l’assessore provinciale Massimiliano Malaspina, e non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Su Treviso e Rovigo la situazione potrebbe anche diventare pi? pesante. Perch? se va in frantumi l’alleanza l?, va in frantumi anche qualcosa a livello nazionale: ?La Lega ha alzato il tiro, vogliono che siamo noi ad andare sui loro candidati?, dice uno dei commensali. Per quello, in casa Lega e Pdl, c’? la tendenza a considerare quello di ieri solo il primo di una serie di vertici necessari per uscire dall’impasse. Su Rovigo la Lega potrebbe approfittare del caos nato intorno all’uscita dell’ex sindaco Paolo Avezz? (della corrente di Renzo Marangon). ?Qualcuno pensa che Avezz? potrebbe essere un buon candidato— dice uno dei maggiorenti del Pdl — ma ne verranno testati altri?. La verit? ? che il Pdl vuole Bruno Piva e il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero sta puntando i piedi per far andare la Lega da sola, mentre Avezz? ha gettato un amo alla Lega proponendogli di correre insieme per ?neutralizzare? Piva.

Un pasticcio che ieri non ha trovato soluzione. Come pure Treviso. I manifesti di Leonardo Muraro campeggiano gi? sui bus della citt? con lo slogan ?Solo fatti?, ma il Pdl ? risentito per la campagna acquisti della Lega e per ruggini insanabili tra Maurizio Castro (Pdl) e il leghista Gianantonio Da Re. ?La separazione ? un dato di fatto ormai?, sentenzia Tesserin. Mentre Zorzato, interessato soprattutto a Este—l? il Pdl non sa decidere se appoggiare Paola Goisis della Lega o l’ex sindaco Vanni Mengotto passato all’Udc — al solito fa il pompiere: ?La politica ? cos?. Una soluzione la troviamo?.

Sara D’Ascenzo
22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA

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venerdì 1 aprile 2011

CAMPO SAN MARTINO (Padova) - Il sindaco di Campo San Martino, nel ... - Corriere della Sera

CAMPO SAN MARTINO (Padova) - Il sindaco di Campo San Martino, nel corso della sagra del Divin Crocifisso, domenica scorsa - come riporta il Gazzettino - si ? lasciato andare ad una battuta circa il fatto che il cannone a salve era puntato verso il vicino comune di Piazzola di Brenta ?in direzione di chi vuole la moschea?. ?La boutade - ricostruisce Paolo Tonin, da due anni alla guida di una giunta leghista - ? uscita quando hanno sparato un cannoncino a salve. Il colpo non poteva essere diretto verso la folla quindi era rivolto verso l’argine del Brenta e dall’altra parte c’? il comune di Piazzola. Qualcuno tra i presenti ha cominciato a dirmi sindaco stiamo sparando sulla moschea perch? nel vicino comune c’? un confronto su un centro culturale islamico. Io ho risposto "come no!", ma ripeto era una battuta, niente di pi?. Da parte mia nessun incitamento bellicoso?. Diverso, invece, il secco no sul piano dei principi alla realizzazione di centri culturali islamici, ?almeno fino a quando - ha detto - anche loro non ci lasceranno aprire chiese nei loro paesi?. (Ansa)


22 marzo 2011

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