L'area dell'ex aeroporto (archivio)
VICENZA — Parco pubblico o centro polifunzionale della protezione civile: il futuro dell’ex aeroporto Dal Molin nel lato non occupato dal cantiere Usa si potrebbe giocare in questi giorni. Il fronte trasversale che propone la costruzione del centro polifunzionale ieri si ? costituito in comitato e ha lanciato una raccolta di firme. Ma il sindaco Achille Variati boccia l’ipotesi, appellandosi alla delibera del 2009 che stabilisce che l’area vada destinata a verde e non a nuove edificazioni. A rappresentare la proposta del centro, sostenuta anche dalla Lega Nord, sono l’associazione Popolari europei con l’ex candidato sindaco Chiara Garbin, Vicenza Riformista con Ubaldo Alifuoco e Impegno per Vicenza con Mario Giulianati. ?La nostra proposta non ? in contraddizione con il parco - dice Chiara Garbin - perch? il centro per la protezione civile pu? convivere con il verde.
E’ un progetto per far assumere a Vicenza un ruolo di leader a livello regionale e nazionale per la prevenzione delle emergenze. Il centro polifunzionale rappresenterebbe un interstizio fra citt? e base militare, anche in vista di future collaborazioni ?. Il centro riunirebbe protezione civile, vigili del fuoco, croce rossa, e servirebbe a monitorare il livello dei fiumi; gli edifici in progetto sarebbero di uno o due piani. Per Alifuoco ?un’area di 650 mila metri quadri in una citt? cos? piccola sarebbe ingestibile anche economicamente. Il centro per le emergenze invece potrebbe essere finanziato dallo Stato nell’ambito delle compensazioni per la base Usa?. Proprio la partita delle compensazioni oggi sembrava alla stretta finale: Variati era stato convocato a palazzo Chigi per definire il ?Protocollo di intesa relativo all’ampliamento dell’insediamento della base militare americana a Vicenza?, saltato all’ultimo momento. Il vertice, a cui avrebbero dovuto presenziare i ministri Tremonti, La Russa e Matteoli, ? stato annullato per l’aggravarsi della crisi in Libia.
Intanto il sindaco Variati ha esplicitato la strategia della giunta comunale: obiettivi prioritari sono la tangenziale nord est - su cui esiste un’intesa di massima fra i Comuni interessati ma di cui manca ancora il progetto preliminare - e l’acquisizione al patrimonio comunale del ?parco della pace?, l’area ad est del cantiere Usa, ora di propriet? del demanio e in concessione ad Enac. ?Sono le due condizioni irrinunciabili?, commenta il sindaco. I due obiettivi secondari sono una linea elettrica di trasporto pubblico e il potenziamento dell’universit? con la creazione di un polo della meccatronica. Registi dell’operazione sono il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta e il commissario governativo Paolo Costa, che dopo mesi di trattative e attese hanno preparato una bozza su cui il Comune di Vicenza ha gi? trasmesso le proprie osservazioni. Su un punto Variati si ? mostrato inamovibile: il no al polo della protezione civile, che cozzerebbe con la delibera 14 votata dal consiglio comunale il 19 febbraio 2009: ?Quella delibera prevede la riclassificazione di quell’area in zona a parco e a riserve naturali e in zona per attrezzature sportive, senza nessuna possibilit? per nuove edificazioni estranee a queste funzioni?. Variati annunci? nel settembre del 2009 il proprio cambio di linea verso la ricerca di compensazioni dallo Stato; nell’aprile 2010 il consiglio comunale approv? un ordine del giorno, votato anche da Pdl e Lega, per la ricerca di un accordo con il governo; nel giugno del 2010 Paolo Costa annunciava l’imminente passaggio dell’ex aeroporto dal demanio alla citt?, fino ad ora rimasto lettera morta. La svolta decisiva, che poteva arrivare oggi, ? rimandata a data da destinarsi.
Giulio Todescan22 marzo 2011? RIPRODUZIONE RISERVATA CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE DEL VENETO.ITscrivi
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