Un obeso dal medico (web)
TREVISO - Tra i trevigiani fra i 18 ed i 69 anni, quattro su dieci sono in sovrappeso o obesi (rispettivamente 108 mila e 25 mila), ma non tutti ne hanno percezione. Secondo i dati dell’Azienda Ulss 9, infatti, tra gli obesi o i sovrappeso il 31% considera il proprio peso normale o addirittura scarso. Una errata percezione presente nel 37% dei casi maschili contro il 17 di quelli femminili. Al contrario, il 15% delle donne normopeso pensa di pesare troppo. Un dato, quest’ultimo, molto spesso legato a convinzioni estetiche. Il sovrappeso e l’obesit?, per?, rimangono l’origine di gravi complicanze patologiche. ?Obesit? e complicanze. Dalla fisiopatologia al trattamento nella pratica clinica? ? il titolo del convegno che si terr? a Treviso, al Centro Convegni del Bhr Hotel dal 24 al 26 marzo, organizzato dal professor Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), dal professor Roberto Vettor, Presidente della Sio (Societ? Italiana dell’ Obesit?), e dal professor Paolo Pauletto, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’Ospedale Ca' Foncello.
Il 39% degli adulti con meno di 70 anni nel territorio dell’Ulss 9 ? in eccesso di peso (il 30% sovrappeso e il 9% obeso), un problema che sale con il crescere dell’et? (il 55% tra i 50 e i 69 anni) e che colpisce gli uomini doppiamente rispetto alle donne (53% contro 25%). Il quadro, pressoch? sovrapponibile a quello nazionale (in Italia le persone in eccesso di peso sono il 42%), secondo le ricerche aziendali si aggrava se si pensa che l’84% di coloro che sono oltre il proprio peso forma ritengono di alimentarsi correttamente, mentre solo il 15% della popolazione consuma almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, secondo le raccomandazioni dei nutrizionisti, superiore comunque al 10% del dato nazionale.
L’abitudine del consumo di frutta e verdura risulta pi? diffusa tra le donne e tra le persone tra i 35 ed i 49 anni. Appena il 19% delle persone con eccesso ponderale segue una dieta, nonostante ci? gli sia stato suggerito. ?La diffusione epidemica dell’obesit? e la complessit? di questo fenomeno, dovuto a molteplici cause come la sedentariet?, la grande disponibilit? di cibo nelle societ? avanzate, i cambiamenti nel comportamento alimentare e la componente genetica ne fanno un oggetto di studio di crescente interesse per il mondo scientifico - spiega il professor Paolo Pauletto, Direttore del Dipartimento di Medicina interna dell’Ospedale Ca' Foncello di Treviso -. Le pi? recenti scoperte indicano nella cellula adiposa la presenza di un sistema complesso, in grado di produrre con modalit? diverse sostanze ormonali e "pro-infiammatorie", che svolgono un’importante funzione nel controllo del peso e del metabolismo, nella determinazione del nostro comportamento alimentare, ed infine nell’insorgenza delle complicanze?. (Ansa)
21 marzo 2011 CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE DEL VENETO.ITscrivi
Nessun commento:
Posta un commento