Nella vittoria esterna dell’Adriatico, il Padova si dimostra squadra solida e ben messa in campo in grado di offendere con ripartenze improvvise ma anche di controllare l’avversario senza dover incorrere in situazioni difficili da gestire. Contro il Pescara la compagine di mister Dal Canto evidenzia soprattutto una spiccata propensione per la fase offensiva: le trame d’attacco dei biancoscudati si articolano principalmente lungo il versante centrale (36%) e sinistro (35%) del reparto offensivo portando i giocatori al tiro in quattordici occasioni, cinque delle quali nello specchio della porta difesa da Pinna. Dati questi che consentono al Padova di totalizzare una percentuale di pericolosità pari al 53.7%, nettamente superiore rispetto a quella del Pescara pari al 30.0%. Bene la squadra di Dal Canto anche nella percentuale di attacco alla porta (54.8%) contro il 40.7% degli avversari.
Lo rileva il Report n. 28/2011 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano - website monitoring delle manifestazioni calcistiche in Italia.
Il Pescara colleziona un totale di 582 giocate utile con una percentuale di passaggi riusciti al 59.0% ed un possesso palla pari al 52.2%. Nel contrasto alla costruzione del gioco biancoceleste, determinante in fase di interdizione è stato l’apporto di Legati e Jidayi, rispettivamente 33 e 22 palloni recuperati. Il gioco del Padova, invece, passa attraverso le giocate di Italiano in grado di confezionare 35 passaggi utili andando al tiro in due occasioni. Bene anche Renzetti con 29 giocate totali.
In attacco De Paula e Ardemagni sono state due spine nel fianco della difesa pescarese: il numero 9 è andato al tiro in cinque occasioni, l’autore della doppietta ha invece totalizzato quattro conclusioni a rete.
--
Osservatorio Calcio Italiano
Informazione, Ricerche, Approfondimenti e Studi riguardanti il panorama calcistico italiano.
Nessun commento:
Posta un commento